Giustificazioni giustificate

“Dove si trova?”- mi chiese.
“Dietro le mie giustificazioni,Dietro le mie scuse, mi nascondo.
Innalzo il muro delle mie sicurezze, aggiungendo mattone per mattone,strato dopo strato, velo dopo velo.- risposi.
“Signorina, per quale assurdo motivo lo fa? Io non la riesco a comprendere…”- continuó l’uomo confuso, non realmente desideroso di comprendermi.
“Affinché possa proteggermi da possibili Martelli pesanti, irrefrenabili e pronti a distruggerlo”.- affermai.
“E altrimenti?”- aggiunse senza prestarmi così tanta attenzione.
“Mi scopriranno così: indifesa, vulnerabile come un albero spoglio d’autunno, come una foglia sottile di vetro.
Scappo a gambe levate ,Lontano da ciò che di bello mi hanno riservato, per paura di non trovare ciò che cerco , per timore di perdere la certezza che ciò che cerco esista.
Ma continuare a ricercare qualcosa che non esiste, continuare a sperare in ciò che di irreale abita la mia mente, è la giusta soluzione?”- conclusi abbassando lo sguardo.
L’uomo ammutolì.